IL PIU' GRANDE FIUME D'ITALIA
NATURA SILENZIO BELLEZZA
di Umberto Battini
per il progetto ILMIOVIAGGIOAPO
Estate e il Po diventa di un fascino speciale, che ristora l'animo. E se si parla di secca estiva, questo è riferito principalmente al fatto che ci sarà meno acqua da estrarre per gli agricoltori per dissetare le culture dei campi coltivati.
Per certi versi forse un problema, ma il Grande Fiume, sebbene ridotto in portata di acque e di livello, rimane comunque imponente.
Basta guardare il tratto piacentino, ad esempio, dove ci si accorge che l'alveo di Po principale rimane largo e profondo qualche metro. Ovvio che il calo produce l'emersione di grandi sabbioni, probabilmente anche più del solito, data la secca che s'avvicina, come nel 2022 ad un record.
Ma il Po rimane bellezza naturale, con sponde con vegetazione "selvaggia" così come deve essere.
E tutto ciò, nonostante sui sabbioni purtroppo emergano rifiuti umani, principalmente plastici e d'altro genere.
Ma il Grande Fiume rimane lì, quasi immobile, sotto al sole estivo, così come lo ricordiamo da sempre. Scorre via, lentamente, inesorabile.
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