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12 aprile 2026

DATI IMPORTANTI

 

LO STORICO SOLMI

SOLMI
UN GRANDE STORICO E STUDISO
di Umberto Battini
     divulgatore storico 
immagine da IA creata da Umberto Battini


 
Arrigo Solmi fu elogiatissimo storico.
Anche circa il Po, il Barbarossa e le Roncaglie delle Diete fu specialista.
Gli studiosi e gli storici odierni – e proprio quelli diciamo col pedigree – gli riconoscono questa fama e ne dichiarano la buona fondatezza basata su solide scartoffie d’archivio! 
E allora ri-parliamo di guado del Po o meglio di guadi. 
 
Fino a pochi decenni fa era attivo al Mezzano un servizio traghetto del famoso Docì. 
Mio papà andava a ballare di là da Po, a Somaglia e lì al Mezzano o meglio al Rastello bastava un grido dalla sponda e il Docì ti veniva a prendere. 
Di là c’è il convento (oggi cascina agricola benedettina come a Cotrebbia vecchia) di Castelnuovo e poco più in su il paese di Somaglia. 
C’è ancora un bel porticciolo ma non si fa più servizio di guado, perché abbiamo le macchine e si fa prima.
 
Quell’area che prende tra il ballottino della Somaglia e quello al di qua di Calendasco del Rastello giù fin quasi alla Raganella, il Solmi – con ragionamento e carta che canta – afferma essere la zona dell’accampamento del Barbarossa e Cò Trebbia vecchia con la sua vecchia chiesa di S. Pietro infatti è lì limitrofa, luogo della discussione delle Diete. 
 
La buona supremazia nei secoli del passo del Po tra Somaglia e l’area di Calendasco per puntare su Piacenza ce la dà nel 1454 il Duca de Milan Francesco Sforza che intima di sorvegliare bene il passo citato – ed anche i vari passi del fiume – perché l’esazione delle gabelle pareva impoverirsi.
 
D’altra parte, come direbbe Totò, perché pagar gabella se nella accezione latina si diceva vada o vadi. Appunto! Vada! Va bhe, vado e non pago!

Umberto Battini
divulgatore storico
 
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IMPORTANTE RITROVAMENTO

LE CARTE D'ARCHIVIO
DI STATO A PIACENZA
Ritrovati nel 1998 ben 23 notarili
riferiti all'ospitale di Calendasco 
Qui sotto ecco una parte modificata estratta dal libro
di Umberto Battini edito nel 2005 (che trovò i notarili inediti)
"San Corrado Confalonieri il cercatore di Dio"
con una analisi storico-critica dei luoghi di Calendasco
che hanno visto presente il Santo Patrono del borgo
in antico era uno xenodochio di origine longobarda  
 

L'ESISTENZA GIURIDICO-SOCIALE DELL'HOSPITIO DI CALENDASCO, SORTO LUNGO L'ASSE VIARIO DELLA VIA FRANCIGENA, NEL TRATTO DELLA PIU' ANTICA STRADA Placentia-Ticinum, è data dai documenti cartacei rinvenuti presso l'Archivio di Stato di Piacenza, nel Fondo Notarile.

Si tratta di vari pezzi relativi al XVII sec., facenti parte della Diplomatica Speciale, quella riservata alla Scrittura Privata. 

Carte notarili preziose e che riportano nel protocollo, nel testo e nell'escatocollo, quei caratteri di maggiore importanza dell'atto e la sua attinenza con la struttura stessa.

L'analisi delle parole latine, di cui tutti gli atti sono composti, ci apre le porte alla comprensione del luogo e del territorio.

Dove si legge "SUBTUS PORTICHUS HOSPITII DICTI LOCI" oppure " IN LOCO CALENDASCHI DUCATO PIACENTINO IN HOSPITIO DICTI LOCI PORTICHUS VERSUS" od ancora " IN LOCO CALENDASCHI….IN HOSPITIO STRATA PUBLICAM VERSUS". 

Vi si ritrova un chiaro riferimento ad HOSPITIO, cioè luogo atto al ricovero di persone e animali al seguito, albergo, luogo di ospitalità per il viandante povero e non a caso, ancor oggi, sebbene a lettere ormai quasi illeggibili e cancellate dal tempo, sopra all'arco del portico di ingresso vi sono tracce di una scritta dicente:"QUI SI OFFRE VITTO ALLOGGIO E STALLA". 

Era quindi luogo di ospitalità continua, cotidiana, per il viandante occasionale ma anche luogo di assistenza agli indigenti, agli ultimi del posto.

Gli atti relativi all'Hospitale di Calendasco, danno la esatta ubicazione geografica dello stesso, dicendo "STRATA PUBLICA VERSUS".

Nella dizione latina "STRATA PUBLICA" sta per STRADA PRINCIPALE, la via più importante, quella che andava a collegare il Borgo di Calendasco alla città.

I Documenti relativi all'Hospitio di Calendasco, sono redatti per la maggior parte, sotto al portico dello stesso, ed esso era ed è tutt'ora, ubicato a lato della strada principale, "STRATA PUBLICA VERSUS". 

Gli studi riportano che i Terziari francescani avevano in Italia molti romitori come quello detto 'al gorgolare' di Calendasco, ove spinti dal desiderio di perfezione, sotto la guida di un superiore da loro stessi scelto, si dedicavano al servizio degli infermi poveri e pellegrini presso qualche pubblico ospedale od ospitio

Umberto Battini 
storico di S. Corrado e divulgatore
 
questo riportato sopra è solo un breve estratto dal libro
"San Corrado Confalonieri il cercatore di Dio" di Umberto Battini edito nel 2005 
con la Prefazione del cardinal Tomas Spidlik S.J. 
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11 aprile 2026

IL CAMPI E SAN CORRADO

ECCO COSA SCRIVEVA
LO STORICO DI PIACENZA CAMPI
CIRCA LA STORIA CORRADIANA 
 
di Umberto Battini
     storico di S. Corrado
 
immagine fatta con IA da Umberto Battini 
Il sacerdote e canonico Campi diede alle stampe a Piacenza nel 1614 la Vita di San Corrado basandosi sugli storici di Noto quali il Littara e Pugliesi. 
Come ben conosciamo gli venne spedita da Noto nel 1610.  
Ma già nella sua Historia data alle stampe tra 1651-1662 nei tre conosciuti volumi, il canonico-storico Campi, scrivendo di San Corrado va ammettendo qualcosa di molto importante. 
 
Sapendo d’aver pubblicato un libro impostato tutto sui testi inviati da Noto (lo ammette già da allora!) ebbene nella Historia (tre volumi storici piacentini) appunto confessa che sarebbe stato utile “nel ristamparsi di nuovo la preallegata Vita, di aggiungervi più altre cose avvenute dapoi…”.  
Ma non solo, queste parole ripete in una lettera che si conserva in Archivio di Stato a Piacenza. 
Dopo l'uccisione da parte del Confalonieri di Calendasco del figlio di papa Paolo III, cioè Pier Luigi Farnese duca di Piacenza e Parma, avvenuta il 10 settembre 1547, il culto a San Corrado venne bloccato nel piacentino.
 
Anche lo storico Pier Maria Campi, sacerdote, non potè in quel tempo scrivere come avrebbe voluto circa San Corrado. Tutto si sbloccò - se così vogliamo dire - il 9 agosto 1617 nel Palazzo Vescovile di Piacenza, quando il Vescovo con altri, in un notarile il "Legato Sancti Conradi" affermò il Santo Corrado essere nato fisicamente a Calendasco.
Il tutto, come si legge, dopo aver fatto delle approfondite ricerche. 
 
Leggasi: ricerche sul Santo in terra piacentina.  
Vedasi: Legato Sancti Conradi.  
Ricordasi: Farnese ucciso dal Confalonieri di Calendasco, luogo nel quale il Vescovo di Piacenza, nel 1617 scopre e formalizza ufficialmente la nascita del Santo Piacentino! 
 
Ce n’è ancora di frutti ed abbondanti, che stan maturando di stagione in stagione. 
Nulla andrà perso. 

Umberto Battini
storico di S. Corrado e divulgatore
 
in questa immagine il prezioso libro del 2006, dove tra l'altro, si contiene per intero il Legato Sancti Conradi del 9 agosto 1617 fatto da notaio in Curia Vescovile a Piacenza 
 
 

NEL 2024 I RIVI COLMI

ECCO COME APPARIVA
NEL MAGGIO 2024 IL RIVO TIDONCELLO 
A CALENDASCO
Erano anni che non lo si vedeva così bello pieno
una grande pioggia, con allagamento di campi e canali colmi




CON SAIO GRIGIO

PER MOTIVI ECONOMICI
E DI POVERTA' 
immagine esemplificativa creata con IA  

 

 

10 aprile 2026

IL PEDAGGIO DEL FIUME TREBBIA



ECCO COME FUNZIONAVA
UN INTERESSANTE ARTICOLO
STORICO DA FONTE MEDIEVALE
immagine sopra fatta con IA da Umberto Battini - se copii qualcosa cita la fonte  
 

PALLIO DI PIACENZA

UNA CRONACA STORICA
MEDIEVALE MOLTO CURIOSA
immagine sopra fatta con IA da Umberto Battini - se copii qualcosa cita la fonte  

7 aprile 2026

GRANDI NUMERI

DA INIZIO DI APRILE RAGGIUNTI
1 4 7 MILA VISITATORI
e numeri sempre in crescita 
I BUONI DATI DEL BLOG
qui trovi storia cultura radici 
 
foto sotto un reportage del 2022 che finì sul giornale ILPIACENZA.it
transumanza di vacche lungo il fiume Po 

 

 


ANNO 2024 GLI IBIS

MERAVIGLIA DEL PO
ERA L'AGOSTO DEL 2024
In una calda giornata estiva al mattino
insolitamente abbastanza avvicinabili
i pennuti dal becco divertente 
 
 

I CAMINI IN CASA

ECCO LE MIGLIORIE
DELLE CASE MEDIEVALI
PIACENTINE
di domenica 5 aprile 2026 di Umberto Battini
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1 aprile 2026

GRANDIOSE RADICI

I LIBRI CHE RACCONTANO
CON PRECISIONE DOCUMENTALE
I preziosi testi