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1 agosto 2026

NOTO SAN CORRADO AGOSTO 2026

IL MESE DI AGOSTO A NOTO
DEDICATO A SAN CORRADO

IL PROGRAMMA COMPLETO SU ARALDOSACORRADO.BLOGSPOT 
 



NELLA GROTTA DI NOTO


NELLA GROTTA DELLA VALLE NETINA
CON LA CITTA' ANTICA SULLO SFONDO

San Corrado Confalonieri
eremita penitente francescano 

Dopo circa otto anni, verso il 1323, San Corrado se ne parte dal romitorio ospedale di Calendasco, pellegrino, frate laico teriziario, diretto a Roma e poi da Brindisi si imbarca per la Terra Santa, dopo un lungo periodo ritorna passando per Malta e da lì poi sbarca a Messina, siamo nel 1343.
Finalmente si incammina verso la Sicilia orientale e giunto nella città di Noto si ferma accolto nell’ospitale di San Martino e vive per certo tempo alle Celle presso il castello: ma questa volta gli tocca vivere nei sottofondi delle mura, non è più il figlio del nobile Confalonieri padrone del castello di Calendasco.

Ma dopo certo tempo decide di vivere in una spartanissima grotta nella rocciosa valle dei tre Pizzoni, discosta da Noto antica, e fino alla sua morte, avvenuta il 19 febbraio del 1351 vive da eremita penitente ed in santità conclamata.

Compie già in vita tanti miracoli: principalmente guarisce bambini e, fatto strabiliante, fa comparire dal “nulla” piccoli pani caldi e fragranti che dona ai visitatori. 

Non ultimo ne è testimone certo, anche storicamente, il vescovo di Siracusa, che allibito, può gustare di quel pane angelico e “misterioso”.

Alla morte è acclamato santo a furor di popolo, Corrado il Santo del pane caldo, l’eremita mite e coraggioso, venuto da lontano, da una terra alle porte di Piacenza, da un piccolo borgo adagiato sulle sponde del fiume Po chiamato Calendasco, ma questo fatto storico lo dedurrà con ricerche il vescovo di Piacenza solo nel 1617.

Dalla vita agiata di castellano, riverito e acclamato, a quella rude e semplice di eremita, bisogno di tutto, lontano dalla patria natia, dagli affetti, maturato nella fede e nell’affidamento alla religione cristiana: dal castello alla grotta, dalla vita penitente e dimenticata alla memoria che spetta alla Gloria dei Cieli.

E dopo secoli il suo ricordo è ancora vivo a Noto, città d’adozione dove il Santo corpo riposa, mentre a Calendasco il suo Patronato secolare lo si intuisce anche da quelle mura di mattone rosso del grande castello, che accarezzano sul fianco la chiesa parrocchiale, molto antica e ricca delle sue effigi, di venerate reliquie insigni.

Umberto Battini
storico di S. Corrado e divulgatore 

 
Immagine di Umberto Battini con IA 

 
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31 luglio 2026

ESODO A CALENDASCO

CALENDASCO

TRAFFICO D'AGOSTO 

STRADE INTASATE


FOTO U B CON AI

30 luglio 2026

I 40 GRADI

IL CALDO E' ANOMALO
TOCCATI ANCHE QUI A PIACENZA
E NEL TERRITORIO BEN 40 GRADI CENTIGRADI


EL PAÍS DEL CALENDASCO Y TRES MONUMENTOS

EL PUEBLO VISTO DESDE ARRIBA
CALENDASCO DE SUS TRES MONUMENTOS 

Son una parte de la vida histórica del Patrón local

 
San Corrado Confalonieri, terciario y eremita franciscano de la Tercera Orden. 
Un noble feudatario, que por vicisitudes juveniles, terminará pobre y desheredado. Se retirará entre los penitentes terciarios laicos franciscanos en el romitorio hospital para peregrinos, en Calendasco, hasta que él mismo partirá peregrino, para llegar después de varios años a vivir como ermitaño en una cueva en Noto en Sicilia.

El lugar del nacimiento físico en el año 1290: el castillo, feudo de su familia güelfa.
El lugar del bautismo: la iglesia de Santa María hoy con añadido el título de Asunción, de fundación lombarda.
El romitorio hospital para los peregrinos que se dirigen al paso del río Po, administrado en el medio por terciarios laicos franciscanos "de penitentia nuncupati".

Acerca de la Iglesia, el Castillo y el Romitorio se encuentra mucho material histórico en este blog al desplazarse por las páginas, pero siguen siendo indispensables los 3 libros publicados a lo largo de los años, ricos en documentos encontrados en el Archivo del Estado en Piacenza, Parma, Milán y el Archivo Parroquial de Calendasco. Un trabajo de investigación y estudio de varias décadas puesto en práctica por Umberto Battini, historiador de San Corrado y divulgador.
 
 

LES TROIS LIEUX DU BOURG DE CALENDASCO

LE BOURG VU D’EN HAUT
LE BOURG DE CALENDASCO SES TROIS MONUMENTS 
Ils font partie de la vie historique du patron local
Saint Corrado Confalonieri, tertiaire et ermite franciscain de l’ordre des Terziers. 
Un noble seigneur, qui par les vicissitudes de sa jeunesse, finira pauvre et déshérité. Il se retire parmi les pénitents tertiaires laïcs franciscains dans le romitoire hôpital pour pèlerins, à Calendasco, jusqu’à ce qu’il parte lui-même pèlerin, pour arriver après plusieurs années, à vivre comme un ermite dans une grotte à Noto en Sicile.

Le lieu de sa naissance physique en 1290 : le château, fief de sa famille guelfe.
Le lieu du baptême : l’église de Santa Maria aujourd’hui avec en plus le titre d’Assunta, de fondation lombarde.
L’hôpital d’accueil pour les pèlerins qui se rendent au col du Pô, géré dans le centre par des tertiaires laïcs franciscains « de penitentia nuncupati ».

Sur l’église, le château et le romitoire, vous trouverez beaucoup de matériel historique dans ce blog en feuilletant les pages, mais restent indispensables les 3 livres publiés au fil des années, riches en documents trouvés aux archives d’État à Plaisance, Parme, Milan et aux archives paroissiales de Calendasco. Un travail de recherche et d’étude de plusieurs décennies mis en pratique par Umberto Battini, historien de San Corrado et divulgateur.
 
 

DIE DREI ORTE DES DORFES CALENDASCO

Das Dorf von oben gesehen
KALENDER SEINE DREI DENKMÄLER
 
Sie sind ein Teil des historischen Lebens des lokalen Schutzheiligen
 
St. Corrado Confalonieri, Tertiär und Franziskaner des Dritten Ordens. 
Ein edler Lehnsherrn, der durch die Wechselfälle seiner Jugend arm und verarmt sein wird. 
Er zieht sich unter den dienstlichen Büßern der Franziskaner in das Pilgerkrankenhaus von Calendasco zurück, bis er selbst als Pilger aufbricht und nach mehreren Jahren als Einsiedler in einer Höhle in Noto auf Sizilien lebt.

Der physische Geburtsort im Jahr 1290: das Schloss, Lehen seiner guelfen Familie.
Der Ort der Taufe: die heutige Kirche Santa Maria mit dem Titel der Assunta, einer langobardischen Stiftung.
Das Krankenhaus für die Pilger auf dem Weg zum Po-Pass, im Zentrum von den Laien-Tertiari-Franziskaner "de penitentia nuncupati".

Über die Kirche, das Schloss und das Romitorio finden Sie so viel historisches Material in diesem Blog, wenn Sie auf den Seiten blättern, aber die drei im Laufe der Jahre veröffentlichten Bücher bleiben unverzichtbar, reich an Dokumenten aus dem Staatsarchiv in Piacenza, Parma, Mailand und dem Pfarrarchiv von Calendasco. Eine jahrzehntelange Forschungs- und Studienarbeit, die von Umberto Battini, dem Historiker von San Corrado und Publizist, in die Praxis umgesetzt wurde.
 
 

THE THREE PLACES OF CALENDASCO

THE VILLAGE SEEN FROM ABOVE
I CALENDAR ITS THREE MONUMENTS 
They are a part of the historical Life of the local Patron


Saint Corrado Confalonieri, Franciscan tertiary and hermit of the Third Order. 
A noble feudal lord, who, due to youthful vicissitudes, will end up poor and disinherited. He retired among the Franciscan lay tertiary penitents to the hermitage hospital for pilgrims in Calendasco, until he himself left as a pilgrim, arriving after several years to live as a hermit in a cave in Noto, Sicily.

The place of physical birth in the year 1290: the castle, fiefdom of his Guelph family.
The place of baptism: the church of Santa Maria today with the added title of Assunta, of Lombard foundation.The hermitage hospital for pilgrims heading to the Po River pass, managed in the middle ground by lay Franciscan tertiaries "de penitentia nuncupati".

Regarding the Church, the Castle, and the Hermitage, you can find a wealth of historical material in this blog by scrolling through the pages. However, the three books published over the years, rich in documents found in the State Archives in Piacenza, Parma, Milan, and the Parish Archives of Calendasco, remain indispensable. A decades-long research and study project put into practice by Umberto Battini, historian of San Corrado and popularizer.

LA MAPPA DEI TRE LUOGHI

IL BORGO VISTO DALL'ALTO
CALENDASCO I SUOI TRE MONUMENTI 
Sono una parte della Vita storica del Patrono locale
 
San Corrado Confalonieri, terziario ed eremita francescano del Terz'Ordine. 
Un nobile feudatario, che per vicissitudini giovanili, finirà povero e diseredato. Si ritirerà tra i penitenti terziari laici francescani nel romitorio ospedale per pellegrini, a Calendasco, fino a che partirà egli stesso pellegrino, per arrivare dopo vari anni, a vivere da eremita in una grotta a Noto in Sicilia.
Il luogo della nascita fisica nell'anno 1290: il castello, feudo della sua famiglia guelfa.
Il luogo del battesimo: la chiesa di Santa Maria oggi con aggiunto il titolo di Assunta, di fondazione longobarda.
Il romitorio ospedale per i pellegrini diretti al passo del fiume Po, gestito nel medieovo da terziari laici francescani "de penitentia nuncupati".
Circa la Chiesa, il Castello e il Romitorio trovi tanto materiale storico in questo blog scorrendo le pagine, ma restano indispensabili i 3 libri pubblicati negli anni, ricchi di documenti trovati in Archivio di Stato a Piacenza, Parma, Milano e Archivio Parrocchiale di Calendasco. Un lavoro di ricerca e studio pluridecennale messo in pratica da Umberto Battini, storico di San Corrado e divulgatore.

29 luglio 2026

THE JOURNEY OF ST. CONRAD

THE ROUTE MAP 
IT WAS A LONG PILGRIMAGE

Finally, the hermitic turn in Noto

by Umberto Battini
    historian of San Corrado Confalonieri 



Analyzing the various historical sources that tell us about S. Corrado, and reasoning with logical rigor on certain events, this journey, which lasted several years, before reaching Noto is well conceivable.
For example, the length of his life as a convert, in 1315 in the hermitage hospital for pilgrims in Calendasco, must be taken into consideration. Place managed by lay Franciscan tertiaries, lay people gathered in fraternity as provided for by the "Supra Montem" Rule of 1289 given by Pope Nicholas IV.
And then the years of novitiate in that place, which we know had to last a few years, before he could receive the actual grey tertiary habit. 
 
 
 

IL VIAGGIO DI SAN CORRADO

LA MAPPA DEL PERCORSO
E' STATO UN LUNGO PELLEGRINAGGIO
Infine la svolta eremitica a Noto

di Umberto Battini
    storico di San Corrado Confalonieri 

Analizzando le varie fonti storiche che ci parlano di S. Corrado, e ragionando con rigore logico su certi accadimenti, ecco che è ben ipotizzabile questo percorso, durato parecchi anni, prima di giungere a Noto.
Ad esempio va tenuta in considerazione la durata della sua vita da convertito, nel 1315 nel romitorio ospedale per pellegrini di Calendasco. Luogo gestito da terziari laici francescani, laici riuniti in fraternità come prevedeva la Regola "Supra Montem" del 1289 data da papa Nicolò IV.
E poi gli anni di noviziato in quel luogo, che sappiamo doveva durare qualche anno, prima di poter ricevere l'abito grigio vero e proprio da terziario. 

immagine grafica qui sopra creata da Umberto Battini



 

ANNO 1841 LA PECORA NEL PO

QUANDO SI DA' VALORE ALLE COSE
LA PECORA E IL FIUME PO 
 
di Umberto Battini
    divulgatore storico 
 
immagine fatta con IA da U B

Soprattutto in tempo di miseria. Nel 1841 sulla Gazzetta Provinciale di Pavia del 6 luglio in Atti Ufficiali si legge: Avviso – nella mattina del 21 giugno ultimo decorso venne raccolta galleggiante sul Fiume Po’ verso Sponda Piacentina al luogo denominato Calendasco, una pecora, che minacciava di affogarsi. Chi l’avesse perduta potrà rivolgersi a quest’I.R. Ufficio di Polizia giustificando d’esserne il proprietario. Pavia 1 luglio 1841. 
Davvero interessante, ci si possono fare tanti commenti, anche ironici ma poi mica tanto! Visto le lune che stiamo vivendo oggi. Già il fatto che a Pavia – che non è mica lì a due  passi – ci si prenda la briga di darne notizia… La pecora smarrita ritrovò l’ovile? Mha, chissà! 
Ad ogni buon conto sta notiziola mi sembra un’ottima metafora.