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20 marzo 2026
PITTURE ANTICHE
19 marzo 2026
IL PLAC DELLA CONGIURA
La moneta coniata dal Duca Morto quando era Vivo riportava scolpite le lettere PLAC e le parole Pet.Aloy.Farn.Plac.Dux.
Putacaso le stesse prime lettere dei cognomi dei congiurati: Pallavicini, Landi, Anguissola e Confalonieri “et il luogo era PLACentie”.
Ma sta inganno si scoprì solo dopo la morte.
A noi sta bene ricordare del Giovan Luigi Confalonieri di Calendasco lì abitante e feudatario (con i fratelli!); mandò quindi il giovanissimo nipote del Duca ucciso, cioé l’Orazio Farnese, sicari contro il Confalonieri che però miseramente non andarono a segno.
Non fu l’unico tentativo dei Farnese nello scorrer del tempo di far uccidere i congiurati.
Eh sì, era dura da digerire perché non ostante l’onta del Duca Morto si recita testuale nella confisca che “l’Ecc.mo Signor Duca di Parma (Piacenza non è nominata in questo atto e ciò la dice lunga ndr) pagarà l’ammontare del Castello, beni et ragioni di Calendasco delli Ill.mi Signori Confalonieri secondo l’estimo fatto…”. Documenti che cito e che possiedo in copia anastatica nella loro completezza.
Gli tocca pure pagare e molto! Dimenticavo siamo nel 1582, il fattaccio era del 1547!
Domanda: avrà saldato con l’antico conio PLAC?
Umberto Battini18 marzo 2026
1841 PO
Nel Po a Calendasco
SAN ROCCO ALCUNI DATI
UN RECUPERO STORICO
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| la statua del Patrono in chiesa a Calendasco foto U B |
17 marzo 2026
STUDIOSI
16 marzo 2026
PONTI DEI FIUMI ANNO 1343
15 marzo 2026
IL PO NELLE MAPPE
Quando
parliamo dei porti (secondo l'accezione medievale) situati sul fiume Po
a Calendasco dobbiamo attenerci alle mappe del territorio più vecchie e
precise.se copii qualcosa cita la Fonte web
IL CAMPI LO AMMISE
14 marzo 2026
AFFRESCO DI S. CARLO BORROMEO
Cardinal Protettore del Terz’Ordine Regolare
Una breve riflessione circa il Terz’Ordine cui lo stesso san Corrado è parte e l’antica effige sul romitorio piacentino
Leggiamo ne Il Terz’Ordine Regolare di San Francesco attraverso i secoli importantissimo studio del 1958 di R. Pazzelli (Ediz. della Curia Generalizia dell’Ordine – TOR – Roma):
“Dopo la morte del Card. Rodolfo Pio da Carpi (1564), essendo stato eletto Protettore del Terz’Ordine Regolare il Cardinale S. Carlo Borromeo, Fr. Giacomo si recò subito a Roma per ottenere per la sua Congregazione gli stessi favori già ricevuti dal Card. Rodolfo da Carpi.” (pag. 169)
Questo Fr. Giacomo sottolinea che il Terzo Ordine Regolare era sotto la immediata cura, amministrazione e protezione del Cardinale Carlo Borromeo.
Per ben 20 anni il Card. Borromeo fu Protettore, fino alla morte il 3 novembre 1584; fu proclamato beato nel 1602 e fu canonizzato il 1 novembre 1610.
Nel Romitorio di Calendasco dei Penitenti, sulla facciata dell’oratorio annesso è un affresco che ritrae il Card. Carlo Borromeo, nella tipica rappresentazione devozionale.
L’affresco certamente datato ad alcuni decenni dopo la sua proclamata santità, testimonia quindi ancor più da ‘vicino’ che il benedetto romitorio di S. Corrado, qui nel piacentino, ha una radicata appartenenza al Terziariato francescano.
Con questa effige, uomini dei secoli passati, han reso onore e tramandato a noi moderni due fatti importanti e concatenati: a Calendasco S. Carlo Borromeo venerato dai terziari francescani perché ne fu anche Cardinal Protettore e appunto dipinto sull’oratorio del romitorio francescano.















