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12 giugno 2026

CULTO E ANTROPOLOGIA

ANTROPOLOGIA DEL CULTO
DI SAN CORRADO IN TERRA PIACENTINA 
 
L'antropologia è la scienza che studia l'essere umano nelle sue dimensioni biologiche, sociali e culturali. 
Dal greco ànthropos (uomo) e lógos (studio), indaga l'evoluzione della nostra specie e i diversi comportamenti, credenze e sistemi di vita all'interno delle società. 


Inizia un progetto culturale sulla evoluzione del culto locale di San Corrado Confalonieri, il patrono di Calendasco da più di 400 anni!
Buona parte del progetto si sviluppa sui libri già editati a stampa sul Santo Eremita piacentino, nel particolare quelli degli studi di Umberto Battini.
Non indifferente l'apporto "antropologico" nel libro del 2024 "I Documenti del culto a S. Corrado - Le carte originali di Calendasco circa il Patronato secolare" edizioni Studi Corradiani 2024.
Ricerche e studi che verranno inseriti nel nuovo lavoro a stampa.
 
ANTROPOLOGIA DEL CULTO A SAN CORRADO
IN TERRA PIACENTINA
un progetto a cura di Umberto Battini studioso e storico di S. Corrado
 
 
 

DOMANDE STORICHE

ALCUNE PERTINENTI DOMANDE
SUL CASTELLO DI CALENDASCO
Circolano dati a volte assai "curiosi"

il castello di Calendasco fotografato dal campanile foto U B

E' lecito porsi delle domande "storiche" sul castello di Calendasco (da non confondere con il recetto).
Infatti circolano dati veramente "estrosi" ed ai quali qualcuno può in buona fede anche credere.
Ma è proprio così?

Domanda 1

Il castello ha avuto mai 4 torri? Diciamo nettamente: no!
Eppure circola questo dato estremamente falso. 
Il castrum così come lo vedete ha sempre avuto una sola torre, cilindrica, accanto al levatoio.
Ma in qualche libro, il dato circola, e qualcuno ancora oggi, con estrema ignoranza lo sostiene. Venire a vedere per credere: una sola torre.

Domanda 2

Appartenne prima dei Confalonieri ad altri feudatari?
Prima di tutto arrivò il recetto vescovile! Poi il castello: avete visto gli atti notarili del castello di altri che non siano dei Confalonieri?  
Alcune dritte ci hanno portato a verificare. Già molto tempo fa.
Qualche fraintendimento di lettura di carte notarili antiche sul fatto.  
Sui Confalonieri non ci piove. Neanche sul tempo della nascita di San Corrado (1290).
Ma questa non è la sede per dare dati, carte, del fatto!
Non si scordi il Legato del 1617 notarile di Curia. 

Domanda 3

Qualcuno scrisse che fu "distrutto alla base" dai ghibellini piacentini nel XIV secolo.
Qualcuno lo ripete, così a "copia e incolla" ancora oggi!  
Ma vi sembra un dato storico vero? Secondo voi fu veramente raso al suolo e distrutto? 
Anche qui la risposta non la mettiamo ora, ma da altra parte nero su bianco a tempo debito.
Intanto, lasciamo rispondere al "fatto" se sia o no successo questo, alla vostra intelligenza.

Domanda 4

I Farnese ebbero mano dura con i Confalonieri di Calendasco? (Non d'altri luoghi come sappiamo). E quindi anche sul culto per San Corrado a Piacenza?
E questo a causa del Confalonieri, feudatario e abitante e residente a Calendasco, che uccise con altri nel 1547 a Piacenza città il figlio del papa Paolo III cioè Pierluigi Farnese? 
Purtroppo il culto fu fermato a Piacenza e territorio, fino all'espusione, 40 anni dopo il fatto, del Confalonieri feudatario di Calendasco. Carta alla mano, dagli originali. 

Una risposta storica esiste. Ad ogni domanda. Basta cercarla! A volte non si riesce nell'intento, allora bisogna usare "l'intelligenza storica" collegando dati e date.

Per concretezza poi daremo dati da ogni Libro, Autore, Pagina e anno d'edizione dove si citano dati errati.

Umberto Battini
divulgatore storico
 
se copi cita la fonte 
 

11 giugno 2026

LETTURE IMPORTANTI

180MILA CLICK AL BLOG 

LA DIVULGAZIONE STORICA LOCALE
CHE COLPISCE NEL SEGNO
Semplice, precisa e immediata 
DAL 2010 ON LINE 

sigericohistory sigerico on the francigena

9 giugno 2026

NEL SILENZIO DEL PO

ILMIOVIAGGIOAPO2026
NEL MOMENTO GIUSTO
Con la  mia Canon reflex lungo il Po caldo e afoso
in questo giugno 

 

MOSTRA ANTROPOCENE PLASTICA NEL PO 2023

IN OCCASIONE DELLA MOSTRA
"ANTROPOCENE
ARCHEOLOGIA DI PLASTICA"
Curata da Umberto Battini 
l'importante Mostra Evento
che si tenne nel 2023 

Nell'anno 2023 la Mostra Evento a Calendasco
e un servizio della Rai Tv  

Esposti sotto al portico dell'antico medievale Hospitale Romitorio
di Calendasco, oggi abitazione della famiglia di Bruno Grassi,
decine di oggetti plastici, ritrovati nel Po in secca.
Pezzi di vario genere, plastica che inquina le acque,
rilasciando microplastiche per secoli.
Un successo di pubblico.

Nell'occasione anche la Rai Tv arrivò a Calendasco. 

8 giugno 2026

IL BARBAROSSA ANNO 1162

CON IL CAPPELLO IN MANO I PIACENTINI
A PAVIA DALL'IMPERATORE NEL 1162
L'ARTICOLO DA ILPIACENZA.IT quotidiano





PLASTICA DI FIUME

ANTROPOCENE
ARCHEOLOGIA DI PLASTICA 
Inquinamento plastico che non vorremmo nel Po 

Per secoli tutta la plastica e ogni altro tipo di rifiuto umano non riciclato correttamente e gettato nel letto dei fiumi e torrenti, che poi sfociano nel Po, andranno a rilasciare microplastiche che per centinaia di anni si mischieranno alle acque e ovviamente finiranno nelle falde acquifere.

foto sotto di Umberto Battini per il progetto ILMIOVIAGGIOAPO


 

UN DATO DI FATTO

UN FATTO
CHE E' TESTIMONIANZA REALE 

 

7 giugno 2026

BARBAROSSA LA PACE DEL 1162

CON IL CAPPELLO IN MANO I PIACENTINI
A PAVIA DALL'IMPERATORE NEL 1162
L'ARTICOLO DA ILPIACENZA.IT quotidiano



 

6 giugno 2026

LA MOSTRA DEL 2023

UNA MOSTRA PER IMMAGINI
DEDICATA A SAN CORRADO
DAL 19 AL 24 SETTEMBRE 2023

 



SAN ROCCO I DATI

I DATI
DA GIOVANE SAN ROCCO SI FECE TERZIARIO
IL CULTO DIVULGATO DAI FRANCESCANI 
Papa Paolo III lo inserisce nel catalogo dei Terziari
 
di Umberto Battini
    divulgatore storico 
 
Leggendo la Vita di San Rocco scopriamo che dopo la perdita dei due genitori, quindi un fatto molto significativo e toccante, il giovane e nobile Rocco prende la decisione di farsi terziario.  
Come è indicato nella bolla papale Supra Montem del 1289 - regola per i terziari - resta però allo stato laicale senza affiliarsi a nessuna piccola comunità terziaria francescana come era quella ad esempio cui aderì S. Corrado Confalonieri presso Calendasco di Piacenza.

Si dedica quindi al volontariato di carità in ospedali per poveri malati e pellegrini ed a un certo momento parte pellegrino.


L'aspetto che si vuol significare qui è quello d'essere stato S. Rocco un vero e proprio penitente francescano: infatti fin da bambino visse molto da vicino l'ideale francescano e come S. Corrado ne fu attratto e dopo i fatti decisivi della vita.  
San Rocco aderì a questo ideale terziario, vissuto in modo solitario come era tra le possibilità della Regola del tempo per i laici cioè la Supra Montem.

Con atto formale papa Paolo III nel 1547 con la bolla "Cum a nobis" inserisce San Rocco ufficialmente nel catalogo dei Santi del Terzo Ordine di San Francesco de penitentia nuncupati, e che dal 1447 era un Ordine come quelli già conosciuti cioè con propri conventi, ospedali, oratori e un proprio Ministro Generale etc.

Papa Urbano VIII approva ufficialmente il culto nel 1629  e papa Innocenzo XII nel 1694 prescrive ai francescani di celebrarlo con solennità.

Ovviamente S. Rocco già dai primi decenni del 1400 è molto venerato e conosciuto come protettore dalla peste e il suo culto si propaga nel popolo rapidamente e soprattutto grazie ai francescani cappuccini dal 1500, e quindi la Chiesa di Roma arriva a farne indagine e compiere gli atti che abbiamo sopra descritto.

Quindi sul dato che S. Rocco sia un penitente terziario francescano non esistono dubbi: culto da sempre portato avanti dai francescani ed ufficialmente inserito nel Catalogo del Terz'Ordine, senza che gli altri ordini francescani facessero proteste, come ad esempio i frati Minori oppure i Conventuali o i Cappuccini.

In questi decenni il culto sanrocchino, causa la non precisa conoscenza della sua Vita, lo ha posto tra i santi laici anonimi, ma così non è, cioè non è il caso di San Rocco di Montpellier.  Egli appartiene al francescanesimo, e fin dalla sua giovinezza per scelta personale, una scelta quindi poi estesa a tutta la sua santa vita, e poi passata alla Storia sacra e umana del Santo della Peste Rocco.
 
testo Umberto Battini 
           divulgatore storico 
 
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LA PACE DI COSTANZA IL PREACCORDO

ECCO I DATI STORICI DEL FATTO
UN ARTICOLO DEL 2023 
DA ILPIACENZA.IT
quotidiano piacentino online