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8 luglio 2026

SAN ROCCO PENITENTE TERZIARIO

DA SECOLI INSERITO NEL CATALOGO 
DEI SANTI DEL TERZO ORDINE FRANCESCANO

SAN ROCCO FRATELLO DI SAN CORRADO

VESTIVANO LO STESSO ABITO PENITENZIALE
 
di Umberto Battini
    divulgatore storico
 

E' stata una sopresa anche per me, quando anni fa, venni a conoscenza del fatto che S. Rocco fosse un penitente terziario francescano.
Come usava storicamente per i terziari, l'attività cui si dedicavano principalmente era la cura dei malati negli ospedali.

San Rocco è stato un "infermiere" pellegrino di ospitio in ospitio. Anche S. Corrado dè Confalonieri è stato frate laico nell'ospedale francigeno di Calendasco, ove era il passaggio del fiume Po della Via Francigena o "Romea".

Calendasco vanta un secolare ospitio-conventino di frati terziari di S. Francesco che già dal 1280 era governato da frate Aristide.
A Calendasco, nella località a 1 km dal borgo detta Arena, esisteva già dal tardo '400 un oratorio dedicato a San Rocco.
Lo testimonia una carta della visita pastorale del vescovo di Piacenza del XVI secolo, che possiedo in copia anastatica.

San Rocco venerato contro la peste anche in Calendasco, dove sappiamo che furono storicamente aperti dei lazzaretti per coloro che furono colpiti da questo morbo letale, la testimonianza più recente è quella del 1800 quando il territorio piacentino venne colpito dal colera.
 
In alcuni miei articoli, negli anni  pubblicati sui quotidiani di Piacenza, ipotizzai anche che S. Rocco e S. Corrado abbiano potuto lavorare insieme, forse nell'ospitio di Calendasco, una tesi basata su alcuni dati storici.

Stando quindi ad alcuni dati storici - io mi attengo agli studi del 1400 del Diedo e poi del piacentino Campi - le date possono coincidere con la sosta di San Rocco in terra piacentina e specialmente a Sarmato, ma se teniamo vivo il fatto che S. Rocco era terziario (Piacenza era terra di tantissimi di questi uomini, basta ricordare il Capitolo tenuto in città nel 1280) non escludiamo possa anche esser passato per l'ospedale dei frati sotto la guida del beato Aristide.

Certamente in Sarmato ed a Piacenza nello stupendo oratorio dedicato al Santo della Peste, si venera profondamente e farne memoria è importantissimo.
Viva quindi i due "frati terziari" pellegrini: Rocco e Corrado!
Entrambi Terziari penitenti francescani. 

Umberto Battini
divulgatore storico
 
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