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19 febbraio 2021

ROMITORIO TESTO STORICO

IL TESTO CULTURALE STORICO
CORRADIANO DI CARMELO SCIASCIA
Scrittore siculo devoto e fine uomo di cultura 
presente al Romitorio di Calendasco
 
Giovedì 18 febbraio 2021 nella Vigilia della Festa Solenne di S. Corrado Confalonieri Patrono di Noto e di Calendasco si è tenuto un incontro trasmesso su facebook ma ancora visibile per tutti, ed ecco che pubblichiamo il testo della breve ma lucida relazione di Carmelo Sciascia.
Romitorio di S. Corrado di Calendasco
Un incontro al Romitorio di Calendasco per ricordare San Corrado

Di seguito si riporta l’intervento di Carmelo Sciascia

“Avevo 25 anni…

Gennaio 1978 mio primo lavoro in val Seriana Scuola media di Leffe. Il primo incontro con S. Corrado a Gandino con il professore Corrado Perricone, fedele devoto che mi parlò di Noto e di San Corrado. Negli anni 80 sono andato spesso a Noto perché mio cognato Gianni ha sposato una notina E lì visitai oltre alla cattedrale barocca tutti gli altri luoghi corradiani. Mi documentai sul Santo, meravigliandomi della sua poca popolarità proprio a Piacenza. Dopo ne compresi i motivi storici che continuavano a perpetuarsi nei riguardi della famiglia Confalonieri.Giovan Luigi Confalonieri nel 1547 partendo dal suo castello di Calendasco, partecipò a Piacenza all’uccisione del figlio di papa Paolo III cioè Pierluigi Farnese che era Duca e governava. Il castello di Calendasco passò poi alla Camera Ducale ed acquistato da Zanardi-Landi. Per questo i Farnesi non permisero il culto a Calendasco di S. Corrado Confalonieri”.   Una damnatio memoriae.

Il decreto di costituzione della parrocchia di San Corrado a Piacenza è del 4 novembre 1976, anno della mia laurea conseguita a Palermo, mentre l’inizio della costruzione risale al 1973 come delegazione vescovile. La chiesa viene ampliata nel 1986 nell’aspetto architettonico che noi adesso vediamo e consacrata successivamente nel 1989. Continuai ad andare a Noto con una certa assiduità fino al 2004 perché mia suocera ha trascorso gli ultimi anni della sua vita in una casa protetta proprio a San Corrado fuori le mura, in prossimità della grotta dove sorge il Santuario di Corrado. A Piacenza, negli anni Novanta, ho abitato in una zona vicino al quartiere Duemila e mio figlio Alessandro nell’infanzia ha giocato nella società sportiva San Corrado per diversi anni.

Proprio in quell’occasione ho conosciuto Bruno Grassi, non personalmente ma per i due suoi quadri che si trovano nella chiesa del quartiere e raffigurano due storie di San Corrado (L'incendio e La gloria). Grassi lo avrei conosciuto personalmente molti anni dopo apprezzandone la pittura. È capitato proprio in questo mese di Gennaio di scrivere dei suoi affreschi che si trovano nella chiesa di Negri a Bettola, paragonandola alla Cappella Sistina!

Noi ci incontriamo oggi giorno 18, nei luoghi più prossimi alla spiritualità del Santo ed anche più suggestivi. Questo luogo, il Romitorio di Calendasco, si lega idealmente e direttamente con la grotta di fuori le mura di Noto, rappresentano un ossimoro: una distanza annullata, perché sono luoghi identitari della stessa spiritualità. La fede di San Corrado si esprime all’unisono in questi luoghi.

Oggi San Corrado è ricordato ovunque. A Noto, è annualmente celebrato il 19 febbraio, giorno del suo beato transito. Sempre attorno al 19 febbraio i Netini di Roma si ritrovano ad onorarlo nella prestigiosa basilica dei Ss. Cosma e Damiano, dove si trova il suo più antico affresco, nella cappella di S. Antonio. A Calendasco gli abitanti hanno la fortuna di poterlo onorare tutti i giorni, ogni qual volta transitano davanti a questo Romitorio.

La mia personale conoscenza con uno dei massimi studiosi e storici di San Corrado, Umberto Battini, avviene nel 2014, perché come scrissi nel mio libro NOTE 2015 partecipai al VI Convegno di studi corradiani a Calendasco, testualmente scrissi: “Sabato 20 giugno, nel salone del municipio di Calendasco ha avuto luogo il VI Convegno Nazionale di studi corradiani. Il tema: Considerazioni storiche sui luoghi, i documenti e il culto di San Corrado a Calendasco. Ricorre infatti quest’anno il V centenario dell’indulto di beatificazione del Santo avvenuta a Noto nel 1515. Corrado fu Santo per volontà popolare subito dopo la morte, quando per la Chiesa era ancora Beato. -Ci dice Battini -che già il territorio netino, per peculiare conformazione e per tradizione bizantina, era meta di molti eremiti, (come, altri parti del meridione, ad esempio nelle vicinanze di Monte San Michele sul Gargano, dove ancora continua la tradizione greco ortodossa). Non solo. Riporta il nostro storico documenti per cui nel 1296 era stato assegnato ad un nobile Landi piacentino il feudo di Curmaracchia in Val di Noto. Probabilmente Corrado ne era a conoscenza.  Il Feudo perso dai Landi venne poi richiesto tramite intercessione papale, senza nessun esito. Documentazione storica ineccepibile quella del possesso piacentino di Curmaracchia, come ineccepibile potrebbero essere i due accennati fattori determinanti nella scelta del Santo”.


Carmelo Sciascia Bruno Grassi e Umberto Battini

Questo per quanto riguarda Calendasco nel 2014, mentre in anni successivi partecipai alle cerimonie religiose in onore del Santo. Durante una di queste cerimonie donai un quadro che rappresentava un fuoco spinto dal vento in memoria dell’incendio causato da San Corrado in gioventù. L’incendio causa di disgrazie ma anche occasione di sincero pentimento fu alla base della sua futura santità. Come ebbe a scrivere William Shakespeare: “bello è brutto ed il brutto è bello” nel suo Macbeth, le azioni nefande si trasformano in occasioni di rinascita, come azioni al momento ritenute positive possano essere causa di malanni.

Nello stesso libro Note 2015 ho riportato la memorabile processione della traslazione delle reliquie del Santo. È avvenuta la domenica del 2 agosto. Il giorno precedente era stato caldissimo, un caldo torrido ed umido immobilizzava gli uomini e le cose: “tutto l’universo criato”, avrebbe detto Cammilleri, sperava in un qualche rifugio di frescura notturna. Alle tre, in piena notte, sarebbe dovuto iniziare l’evento religioso più atteso del luogo: La processione che dal Duomo si sarebbe conclusa all’eremo del Santo. Il lungo serpentone ha attraversato tutta Noto, le soste vedevano danzare i cilii (particolari ceri lavorati artigianalmente, portacandele) mentre le preghiere ed i canti si levavano dalla folla dei fedeli.

 Finalmente (forse purtroppo) la processione giunse tutta, completa degli insostituibili elementi che l’hanno composta fin dalla partenza, nella spianata della Cava antistante il Santuario. Ed è qui che dopo un’ultima danza dei cilii si diede inizio alle funzioni religiose. “Niente di straordinario, in fondo è stata solo la traslazione di un Santo, una manifestazione religiosa che avviene ogni dieci anni e che è durata tutta una notte: la notte del 2 agosto dell’anno 2015”.

Un evento cui ho collaborato direttamente con Umberto Battini è stata una mostra di documenti, editi e inediti, che riguardavano il culto del Santo. Era il 2016, la mostra era stata organizzata nei locali di Spazio d’arte in vicolo Sant’Ilario, in prossimità di Piazza Cavalli. Ancora una volta Battini si dimostrava un profondo conoscitore ed agiografo di San Corrado: la riproduzione anastatica della documentazione presente nella mostra lo testimoniava abbondantemente. Un giusto riconoscimento giungeva nel 2019 dalla città di Caravaggio, con il premio Proserpina, assegnato ad Umberto quale “cultore e studioso della Famiglia Confalonieri di Calendasco e Piacenza e tra i biografi moderni di San Corrado Confalonieri Patrono”.

Un incontro al Romitorio di Calendasco per ricordare San Corrado

San Corrado è stato un uomo del suo tempo: un ricco nobile, un peccatore, un povero frate francescano, un pellegrino, un eremita. Se ci soffermiamo un attimo capiamo presto che il suo esempio va al di là di qualsiasi epoca perché in termini moderni si può dire che è stato un curioso del mondo, un viaggiatore che nato in condizione agiata ha scelto di morire in assoluta povertà. Si sa che nascere ricchi aiuta a diventare santi, ma è anche difficile rinunciare alle comodità ed agli agi se non si è motivati da una grande forza interiore, da una forte convinzione “ideologica”. Un uomo ricco del Nord che ha scelto di morire povero al Sud. La storia spesso ama mescolare le carte. San Corrado ha saputo mescolarle bene le sue carte con l’aiuto, per chi crede, di un buon mazziere, per chi non crede, per la sua grande forza di volontà di operare con altruismo. Per uno come me che è di Racalmuto, paese ricco di miniere di salgemma, non può fare a meno di ricordare il sale. Di agire “cum salis”, saporitamente. Il sale che dà sapore e acuisce la conoscenza rende sapienti e la sapienza si sa è propria della divinità.

18 febbraio 2021

ARTICOLO
 
VIA FACEBOOK UNA BREVE SINTESI in un articolo di Carmelo Sciascia sul quotidiano ILPIACENZA
 

ROMITORIO CLICCA QUI E LEGGI

16 febbraio 2021

15 febbraio 2021

SAN CORRADO

L'UOMO NOBILE CAVALIERE
NATO NEL SUO CASTELLO DI CALENDASCO
NEL 1290
 
San Corrado Confalonieri penitente terziario francescano e poi eremita nato a Calendasco - suo feudo - nell'anno 1290 e morto a Noto in Sicilia il 19 febbraio del 1351, dentro alla grotta in cui visse santamente.
 

 

10 febbraio 2021

EVENTO 2021 CALENDASCO

NELLA VIGILIA DELLA FESTA DEL PATRONO
DI CALENDASCO
 
Diretta web sul profilo facebook di Umberto Battini
visibile per tutti senza restrizioni
Partecipano:
Carmelo Sciascia filosofo e scrittore
Bruno Grassi proprietario del Romitorio di S. Corrado in Calendasco
Umberto Battini studioso di S. Corrado 
-----il video rimarrà poi comunque visibile per tutti-------
 

 

8 febbraio 2021

FRANCIGENA

CLAMOROSI RISVOLTI
SULLA VIA FRANCIGENA A CALENDASCO
 
Ci sono importanti risvolti storici che danno nuova linfa alla storia della Via Francigena a Calendasco, dove passa varcando il fiume Po.
Infatti sono stati ritrovati nuovi documenti antichissimi, d'archivio, circa appunto la Francigena e il suo rapporto con il Po qui nel terriorio di Calendasco.
Sono carte che mostrano un nuovo clamoroso riscontro: le ho rinvenute quasi non credendo io stesso a queste belle nuove. Il mio cancro, la convalescenza e i mesi in piena libertà ed in ripresa di salute, li ho impegnati in modo scrupoloso per i miei studi e ricerche e, dai e dai, qualcosa è saltato fuori di nuovissimo.
La cosa tutto sommato mi ha sorpreso certamente ma fino ad un certo punto: ormai avevo delle tracce troppo evidenti e scavando alla fine è arrivata la conferma: questa area aveva una importanza elevata, che ora posso dire che è tutta neo su bianco e autorevolissima!
Per ora conservo queste novità tra i miei dati e appena finirò lo studio (gia ben avanti) nuovo su San Corrado potrò dar voce a questi studi e soprattutto lasciar parlare le carte!
 

6 febbraio 2021

ANNIVERSARIO STORICO

7 3 0  ANNI
LA NASCITA DI UN SANTO
A CALENDASCO 
 
Si farà una commemorazione storica in questo 2021 della nascita del Grande Eremita Patrono di Calendasco 
 
  Il covid ha reso difficile fare delle valide commemorazioni culturali storiche di San Corrado Confalonieri che è nato ben 731 anni fa nel castello di Calendasco.
 
  Nel 2020 ricorreva il 730° anno della nascita: 1290 / 2020 e ne faremo la memoria in questo 2021 con delle iniziative.
Sono atti dovuti perchè la storia del paese ha anche in questo una radice importantissima da non trascurare.


5 febbraio 2021

SAN CORRADO ARRIVA

DAL 1617 LUI E' IL PATRONO CHE DALLA CHIESA PARROCCHIALE PROTEGGE IL SUO POPOLO DEVOTO QUI A CALENDASCO di generazione in generazione anche se la modernità ha portato squilibrio che si è riversato sulla Tradizione ma la Tradizione continua a vincere e a vivere!

Per sempre, perchè le cose del Cielo non le può uccidere l'uomo! 




4 febbraio 2021

31 gennaio 2021

FESTA 2021

UN BREVE VIDEO

CHE ILLUSTRA I LUOGHI CORRADIANI

 


 


21 gennaio 2021

WEB UTILE

USO CONSAPEVOLE
PER DIVULGARE
 
ECCO I CANALI WEB sui quali potete trovare notizie, immagini, video e storia di San Corrado Confalonieri terziario ed eremita nato a Calendasco di Piacenza nell'anno 1290 e morto a NOTO in una grotta il 19 febbraio 1351.
Le notizie, i video divulgativi di Umberto Battini studioso di S. Corrado