IL GRANDE STORICO
ARRIGO SOLMI
L'area delle Diete del Barbarossa
di Umberto Battini
divulgatore storico
Arrigo Solmi fu elogiatissimo storico.
Anche circa il Po, il Barbarossa e le Roncaglie delle Diete fu specialista.
Gli
studiosi e gli storici odierni – e proprio quelli diciamo col pedigree – gli riconoscono questa fama e ne dichiarano
la buona fondatezza basata su solide
scartoffie d’archivio!
E allora ri-parliamo di guado del Po o meglio di guadi.
Fino a pochi decenni fa era attivo al Mezzano un servizio traghetto del famoso
Docì. Mio papà andava a ballare di là da Po, a Somaglia e lì al Mezzano o
meglio al Rastello bastava un grido dalla sponda e il Docì ti veniva a
prendere.
Di là c’è il convento (oggi cascina agricola benedettina come a
Cotrebbia vecchia) di Castelnuovo e poco più in su il paese di Somaglia.
C’è
ancora un bel porticciolo ma non si fa più servizio di guado, perché abbiamo le
macchine e si fa prima.
Quell’area che prende tra il ballottino della Somaglia e quello
al di qua di Calendasco del Rastello giù fin quasi alla Raganella, il Solmi
– con ragionamento e carta che canta
– afferma essere la zona dell’accampamento del Barbarossa e Cò Trebbia vecchia
con la sua vecchia chiesa di S. Pietro infatti è lì limitrofa, luogo della
discussione delle Diete.
La buona supremazia nei secoli del passo del Po tra
Somaglia e l’area di Calendasco per puntare su Piacenza ce la dà nel 1454 il Duca
de Milan Francesco Sforza.
Egli infatti intima
di sorvegliare bene il passo citato – ed anche i vari passi del fiume – perché
l’esazione delle gabelle pareva impoverirsi.
D’altra parte, come direbbe Totò,
perché pagar gabella se nella accezione latina si diceva vada o vadi. Appunto!
Vada! Va bhe, vado e non pago!
Umberto Battini
storico locale e divulgatore
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