La moneta coniata dal Duca Morto quando era Vivo riportava scolpite le lettere PLAC e le parole Pet.Aloy.Farn.Plac.Dux.
Putacaso le stesse prime lettere dei cognomi dei congiurati: Pallavicini, Landi, Anguissola e Confalonieri “et il luogo era PLACentie”.
Ma sta inganno si scoprì solo dopo la morte.
A noi sta bene ricordare del Giovan Luigi Confalonieri di Calendasco lì abitante e feudatario (con i fratelli!); mandò quindi il giovanissimo nipote del Duca ucciso, cioé l’Orazio Farnese, sicari contro il Confalonieri che però miseramente non andarono a segno.
Non fu l’unico tentativo dei Farnese nello scorrer del tempo di far uccidere i congiurati.
Eh sì, era dura da digerire perché non ostante l’onta del Duca Morto si recita testuale nella confisca che “l’Ecc.mo Signor Duca di Parma (Piacenza non è nominata in questo atto e ciò la dice lunga ndr) pagarà l’ammontare del Castello, beni et ragioni di Calendasco delli Ill.mi Signori Confalonieri secondo l’estimo fatto…”. Documenti che cito e che possiedo in copia anastatica nella loro completezza.
Gli tocca pure pagare e molto! Dimenticavo siamo nel 1582, il fattaccio era del 1547!
Domanda: avrà saldato con l’antico conio PLAC?
Umberto Battini