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19 marzo 2026

IL PLAC DELLA CONGIURA

UNA RIFLESSIONE
Con moneta sonante  
e ripagati con la stessa moneta
 
di Umberto Battini 
    divulgatore storico 
 
 
 
 Il Duca Pier Luigi seppur preavvisato qualche tempo prima “i nomi de’ Congiurati, procurò per vie non lecite, sia per mezzo di Stregoni di saperlo; né con tutto ciò certezza poté havere…”.

La moneta coniata dal Duca Morto quando era Vivo riportava scolpite le lettere PLAC e le parole Pet.Aloy.Farn.Plac.Dux. 

Putacaso le stesse prime lettere dei cognomi dei congiurati: Pallavicini, Landi, Anguissola e Confalonieri “et il luogo era PLACentie”.

 Ma sta inganno si scoprì solo dopo la morte. 

A noi sta bene ricordare del Giovan Luigi Confalonieri di Calendasco lì abitante e feudatario (con i fratelli!); mandò quindi il giovanissimo nipote del Duca ucciso, cioé l’Orazio Farnese, sicari contro il Confalonieri che però miseramente non andarono a segno.  

Non fu l’unico tentativo dei Farnese nello scorrer del tempo di far uccidere i congiurati. 

Eh sì, era dura da digerire perché non ostante l’onta del Duca Morto si recita testuale nella confisca che “l’Ecc.mo Signor Duca di Parma (Piacenza non è nominata in questo atto e ciò la dice lunga ndr) pagarà l’ammontare del Castello, beni et ragioni di Calendasco delli Ill.mi Signori Confalonieri secondo l’estimo fatto…”.  Documenti che cito e che possiedo in copia anastatica nella loro completezza.

Gli tocca pure pagare e molto! Dimenticavo siamo nel 1582, il fattaccio era del 1547! 

Domanda:  avrà saldato con l’antico conio PLAC?

Umberto Battini
divulgatore storico
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