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16 ottobre 2026

I TERZIARI A CALENDASCO

TERZIARI FRANCESCANI
ED IL ROMITORIO OSPITALE DI CALENDASCO 

CASTELLO DI CALENDASCO (PIACENZA) DEL XIII secolo foto elaborata con IA

 



II 18 agosto 1289, con la Bolla "Supra Montem", Niccolo IV approvò definitivamente la regola di questo nuovo movimento francescano: Terziari penitenti. Parallelamente alcuni terziari andarono rivelando il desiderio di lasciare gli impegni familiari e lavorativi, per vivere in fraternità, praticando i consigli evangelici votati al servizio dei bisognosi, all'assistenza agli ammalati e governando ospizi per pellegrini.

Fu cosi che il Terz'Ordine di San Francesco si divise in Terz'Ordine Secolare ed in Terz'Ordine Regolare (T.O.R.). 

Quest'ultimo venne riconosciuto da Papa Niccolò V, come ordine canonicamente istituito all'interno della famiglia francescana, con la Bolla "Pastoralis Officii" del 20 luglio 1447. Calendasco, piccolo centro a pochi chilometri da Piacenza, situato lungo la Via Francigena, vide germinare una delle prime fraternità del Terz'Ordine Regolare, insediatasi verso l’anno 1270 nella zona in Cò di Borgo chiamata dai locali  "Gorgolare".

Quest'eremo-ospizio serviva precipuamente come luogo di sosta e di ristoro per coloro che, una volta passato il fiume Po, erano diretti verso mete distanti. Provvisto di un proprio oratorio con congiunto il campanile, era, con la chiesa ed il castello una delle tre strutture più incidenti di Calendasco. 

L’appellativo "Gorgolare" si desume dal peculiare rumore costante dell'acqua del canale limitrofo all'ospizio francescano, che serviva la ruota di un mulino.

Si riporta che la prima fratellanza terziaria di Calendasco fosse composta da cinque penitenti laici, sotto la guida del superiore Fra Aristide. 

Singolare quanto leggiamo nel saggio storico "II Terz'Ordine Regolare di S. Francesco attraverso i secoli" di Padre Raffaele Pazzelli TOR: " II terzo luogo di cui ci è stata tramandata memoria è il convento - eremitaggio di Calendasco presso Piacenza. Sin dal 1280 - 1290 esisteva qui una comunità di eremiti, sotto l'obbedienza di Frate Aristide, lo stesso che nel 1290 venne a Montefalco a trovare la Beata Chiara. Dopo la costruzione di quel convento lasciò a Montefalco alcuni suoi frati e ritornò a reggere la sua comunità nel Piacentino". 

Nel 1315 il giovane Corrado Confalonieri, nativo di Calendasco ed illustre esponente di una delle più importanti famiglie dell'epoca, fece il suo ingresso nella comunità terziaria del suo paese natale dopo il fatto dell'incendio causato durante la caccia.