VIAGGIARE E OSPITALITA'
A CAVALLO E A PIEDI
La sosta negli ospitali
di Umberto Battini
divulgatore storico

L'accogliena
dei pellegrini negli ospedali aveva anche una distinzione sociale,
infatti il pellegrino era distinto nettamente: quello a piedi e quello a
cavallo.
A cavallo viaggia il ricco mentre il pellegrinaggio a piedi è quello comune, del ceto povero e quindi obbligato a peregrinare in modo penitente più greve, passo dopo passo.
La
foresteria per i ricchi solitamente è dentro alle mura di un luogo
monastico e qui le celle per l'alloggio sono più confortevoli che nel
classico hospitale hospitum destinato a tutti.
La
strada è percorsa sia da pellegrini e mercanti che dai soldati,
strumenti del potere.
La Via Francigena nasce con l'epoca longobarda ed è
costellata da luoghi di accoglienza per chi viaggia principalmente a
piedi e nei secoli successivi l'itinerario per Roma diventa ben definito
per chi giunge dall'europa nord-ovest cioè Francia e anche
dall'Inghilterra.
La caritas che è la prima delle virtù teologali, con l'infermitatis
è ben legata anche allo stato di povertà ed anche di malattia e in
questo contesto nasce l'ospedale del medioevo che era assolutamente
luogo pubblico ed anche gratuito di carità.
E la società del tempo
sviluppa un concreto assetto di ospitali che sorgono ad un giorno di
cammino l'un dall'altro, insomma una costellazione importante di questi
luoghi di accoglienza e cura.