LA FRANCIGENA
STRADA ANTICA
STORICA E MEDIEVALISSIMA
A Piacenza i pellegrini venivano indicati
come "Romei" anche nelle carte notarili
di Umberto Battini
divulgatore storico
Bisogna intanto dire "grazie" ai longobardi. Bene o male la conformazione classica del percorso lo dobbiamo anche a loro.
Perlomeno nel tratto anch'esso "famoso" del Passo della Cisa, con Berceto.
E tanto influenzerà il pellegrinaggio cristiano: anche i modi, forme e luoghi del vivere comune medievale.
Si arriva in terra emiliana da Corte Sant'Andrea, sul Po in terra lombarda, e si sbarca a Soprarivo di Calendasco.
E
proprio nel borgo di Calendasco le sorprese: una chiesa ed un castello
costruiti su di un monticello, lì nella pianura immensa, e poco discosto
un antico medievale hospitale. Romitorio e ospedale per pellegrini, che è di fondazione longobarda.
Che sarà anche il primo luogo di "nuova vita" di San Corrado Confalonieri dal 1315, figlio del feudatario locale. E divenuto Patrono secolare del piccolo borgo.
Infatti alla sua "conversione" dopo un fatto tragico, si ritira nel piccolo ospedale retto da frati laici teriziari francescani.
Addirittura ancora oggi è visibile una piccola ma importante parte longobarda, di questo antico edificio, oggi di proprietà privata.
La
Via Francigena attraversa questo territorio comunale, che lentamente,
porta alla città: Piacenza da qui è veramente ormai "alle porte".
E la tappa giornaliera può concludersi.
Umberto Battini
divulgatore storico
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