ECCO COSA SCRIVEVA
LO STORICO DI PIACENZA CAMPI
CIRCA LA STORIA CORRADIANA
di Umberto Battini
storico di S. Corrado
immagine fatta con IA da Umberto Battini
Il sacerdote e canonico Campi diede alle stampe a
Piacenza nel 1614 la Vita di San Corrado basandosi sugli storici di
Noto quali il Littara e Pugliesi.
Come ben conosciamo gli venne spedita da Noto nel 1610.
Ma già nella sua Historia data alle
stampe tra 1651-1662 nei tre conosciuti volumi, il canonico-storico
Campi, scrivendo di San Corrado va ammettendo qualcosa di molto importante.
Sapendo d’aver pubblicato un libro impostato tutto sui testi inviati da
Noto (lo ammette già da allora!) ebbene nella Historia (tre volumi storici piacentini) appunto
confessa che sarebbe stato utile “nel ristamparsi di nuovo la preallegata Vita, di aggiungervi più altre cose avvenute dapoi…”.
Ma non solo, queste parole ripete in una lettera che si conserva in Archivio di Stato a Piacenza.
Dopo l'uccisione da parte del Confalonieri di Calendasco del figlio di papa Paolo III, cioè Pier Luigi Farnese duca di Piacenza e Parma, avvenuta il 10 settembre 1547, il culto a San Corrado venne bloccato nel piacentino.
Anche lo storico Pier Maria Campi, sacerdote, non potè in quel tempo scrivere come avrebbe voluto circa San Corrado. Tutto si sbloccò - se così vogliamo dire - il 9 agosto 1617 nel Palazzo Vescovile di Piacenza, quando il Vescovo con altri, in un notarile il "Legato Sancti Conradi" affermò il Santo Corrado essere nato fisicamente a Calendasco.
Il tutto, come si legge, dopo aver fatto delle approfondite ricerche.
Leggasi: ricerche sul Santo in terra piacentina.
Vedasi: Legato Sancti Conradi.
Ricordasi:
Farnese ucciso dal Confalonieri di Calendasco, luogo nel quale il
Vescovo di Piacenza, nel 1617 scopre e formalizza ufficialmente la nascita del
Santo Piacentino!
Ce n’è ancora di frutti ed abbondanti, che stan
maturando di stagione in stagione.
Nulla andrà perso.
Umberto Battini
storico di S. Corrado e divulgatore
in questa immagine il prezioso libro del 2006, dove tra l'altro, si contiene per intero il Legato Sancti Conradi del 9 agosto 1617 fatto da notaio in Curia Vescovile a Piacenza
