IL GONFALONE BIANCO
IN CAMPO ROSSO
NEL CASTELLO DI CALENDASCO
di Umberto Battini
storico di S. Corrado e divulgatore
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| immagine con IA creata da Umberto Battini ed il cassonato è quello originale con lo stemma |
Lo stemma dei Confalonieri, feudatari di Calendasco, è stato fatto dipingere su tutto il grandioso cassonato ligneo del soffitto del salone superiore.
Uguale cosa è nel Ricetto attaccato al castello, dove anche venne pitturato un affresco grande dello stemma.
Questo fatto testimonia la permanenza secolare nel maniero del borgo.
Oltretutto i Confalonieri, che da medievali nobili Militi nei secoli acquisirono il titolo di Conte, ci tenevano molto al loro rango e casato, appunto lo stemma ne è testimonianza certa, visibile, inoppugnabile.
Una casata che da Piacenza e qui in Calendasco, aveva una forte egemonia sul territorio, oltretutto estesa anche a parte della Val Tidone, come sappiamo da documentazione certa.
Il ramo dei Confalonieri di Calendasco, pur mantenendo lo stato di cittadini di Piacenza, da feudatari del borgo amministravano tanti beni e possedimenti in questa parte di territorio, compresa proprio la collina Valtidonese.
Ricca documentazione lo attesta.
Umberto Battini
storico di S. Corrado e divulgatore
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