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26 maggio 2017

EXTRA MOENIA 2




CAOS
POLITICA E DRAMMI  SOCIALI
E’ il mondo che geme, fino alla fine, evangelicamente

Una volta a Piacenza, le notizie le vivevamo dai giornali, le commentavamo, ci sentivamo nella bolla dell’incorruttibilità sociale e politca. Poi le cose sono cambiate, come il tempo buono e il tempo brutto, come le temperie che vanno e vengono.
Crollano i valori etici più semplici, più autentici, come barbari in lotta in un mondo che non ci appartiene, che sembra stritolarci con i suoi meccanismi.
C’è chi ha una vita meschina, ma invece di farsi su le maniche, vive nel torbido sogno che il suo prossimo abbia la sua stessa meschina sorte, per goderne.
C’è chi tormente i piccoli, bambini innocentemente coinvolti.

C’è un mondo pseudo-politico, apertamente da poltrona comoda, e appaiono salvatori mundi che in buona fede (speriamolo! nda) inventano nuovi metodi di comunicazione. L’abbiamo già visto, lo vediamo in alcuni recenti partiti politici (politici! Sic!).
A Piacenza si vota per eleggere il Sindaco.
A me basta il ricordo storico, mi appaga, perché il Primo Cittadino dei tempi moderni un  secolo e mezzo fa circa, fu uomo nato e cresciuto in Calendasco, devotamente amante del Patrono San Corrado (è tutto nero su bianco nda); un uomo integro Faustino Perletti.
E quando le cose politiche presero una piega senza valore, di diatriba senza pensare al buon senso civico pro-cittadini, il Perletti corradianamente lasciò lo scranno; a qualcosa servono i nostri Patroni!
Ci rimane quell’appiglio, quel luogo dell’arbitrio libero e allo stesso tempo pieno di grazia, quel luogo del cuore che è inespugnabile, anche in una Piacenza, in un’Italia, in un Mondo che piange e geme, fino alla fine, un luogo che è la Casa per eccellenza ma che fatichiamo a visitare: il Tabernacolo Santo.