2 gennaio 2020

NOTO INSEGNA


LA DEVOZIONE E' MOLTO IMPORTANTE
E' PARTE INTEGRANTE DELLA VITA CRISTIANA
ED AIUTA AD AMARE CRISTO E LA CHIESA
Passando per l'amore ai Santi Patroni i fedeli maturano umanamente

Un esempio concreto sono i Portatori di S. Corrado e i Portatori dei Cilii di Noto, città d'adozione del Santo Incendiario di Calendasco, per convenzione si disse "di Piacenza" poi dal 1617 grazie al Vescovo di Piacenza ed al conte Zanardi-Landi, previo ricerche, si scoprì il Santo essere nato proprio in Calendasco piacentino ove i Confalonieri eran feudatari vescovili da secoli!
Noto è interamente devota, sono i fratelli maggiori nell'esempio del culto e devozione a S. Corrado. 





30 novembre 2019

TERRA DI PO



PIENE DI FIUME
NON OSTANTE TUTTO
La terra di Calendasco e il Po


il PO al Masero di Calendasco la piena di novembre 2019
Ma da sempre, siccome il fiume scorre qui, anche qui, Kalendasco prima e Calendasco poi, ha dovuto convivere, lietamente!, col fiume.

Giustamente nel parmense, nella terra bassa, il Po è chiamato sempre e comunque il Grande Fiume, ma qui nel piacentino sempre e solo il Po.
Nell'ottocento noi di Calendasco eravamo famosi perchè qui da noi sul Po c'erano i cercatori d'oro!
E' tutto documentato.
Ed ovviamente si viveva di pesca e di "marina", nel senso che anche il mestiere di barcaiolo, con magana da trasporto, erano mestieri super quotati.
Squadre di marinai venivano assodate già in antico lungo l'alveo del Po, nei paesi rivieraschi ed è anche assodato in Calendasco questo fatto.  Insomma - piena o non piena - qui la gente ci viveva e bene (come lungo tutta l'asta del Grande Fiume); era normale a novembre ed a maggio aspettarsi l'invasione delle acque, soprattutto nei tempi che vedevano esistere un argine molto, ma molto più basso dell'attuale.
Adesso che abbiamo i mezzi tecnici, invece di scavare l'alveo, togliere inerte, cosa si fa?
Ovvio: si alza l'argine! Preparatevi a vedere, fra trenta-quarant'anni, un argine maestro di 30- 35 metri!
Miracoli della tecnica e dell'intellighenzia!
E per salirci in cima - all'argine - ci saranno moderne, ma sempre inagibili, scalemobili. 


15 novembre 2019

NOTAIO


IL NOTAIO LONGOBARDO
VITALE DI PIACENZA

Nell'anno 721 i documenti ci mostrano un notaio longobardo di nome Vitale.
A quel tempo a Piacenza conosciamo dalle carte che un gran numero di sacerdoti eran longobardi, diremmo noi puri, cioè non di legge Romana.
Altre cariche importantissime eran gli scabini, diremmo noi giudici locali, e sappiamo che nel territorio piacentino erano ben attivi e molto importanti nel loro ruolo.
Il Codice Diplomatico Longobardo è una fonte ricca di dati, nomi e luoghi, così come anche l'utile lavoro dello Schiaparelli.






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