DA VINCI E PIACENZA
E IL BRACCINO CORTO DEI PRETI
di Umberto Battini
divulgatore storico

a fine di questo testo trovi il link di un mio articolo di giornale su questo argomento
Minuta di
lettera dal Codice Atlantico.
Messer
Leonardo da Vinci a fine del 1400. Scrive ai Fabbriceri del duomo di Piacenza
che volevano far portoni di bronzo.
Li consiglia che ci vuol “bono maestro e
bona opera”.
Purtroppo questi preti
rifiutarono l’offerta leonardesca. Costava troppo.
Da buoni piacentini
preferirono tenersi i portoni in legno che di quello ce ne avevano a macca nei
loro possessi boschivi.
Certo a legger oggi vien la pelle d’oca, ma così vanno
i tempi e la storia. Amen.
Però è bello pensare a quale valore artistico e che
attrattiva turistica ci porterebbe oggi l’aver della cattedrale un enorme e
certamente meraviglioso portone bronzeo firmato Da Vinci!
Giustamente, per non
creare illusioni, secoli dopo anche il dipinto di Raffaello in S. Sisto qui a Piacenza, prese il largo.
Stavolta era roba da frati!
articolo storico di Umberto Battini
Umberto Battini
divulgatore storico
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